Il bar

Il bar era il nostro covo quotidiano, nel retro biliardo, tre tavolini, carte, TV,piano , chitarra  e cesso annesso , con il suo normale andirivieni. Posto praticamente introvabile ai nostri giorni , ambiente unico dove si potevano osservare  le  possibili variazioni  del genere umano dal giorno della sua creazione. Tutti avevano un nomignolo molto personale in quanto indicativo di aspetto , carattere , attività : RUFUS(io) , CHARLES BRONSON ( il Gianni),NOIA , TANTUMERGO, ETZIAMDIO, SANTO  , RAGAZZO TRISTE , IL PRINCIPE, MAGILLA , IL BOSS ,BISCOTTO , IL CAVALIERE , PUGACIOFF, BRANCAMENTA , IL MAESTRO , IL GANDI , IL LICIO ,IL FARMACISTA , IL PIERROTTO ,etcetc . Non vi era distinzione di età o meglio nessuno faceva pesare il fatto di essere  giovane, maturo ,anziano o antenato  e così tra fumo , battute , urla , qualche bestemmia ( Il Santo) , televisione , suonatine al piano ( il Maestro) e alla chitarra (Rufus o Pierrotto ) , tra la fragranza di torte e pasticcini moderati dall’olezzo di piscio che usciva ad ondate dal cesso , nascevano sfide e contro sfide , discussioni e scommesse di ogni tipo , sberleffi e controsberleffi  , e ciascuno dava il proprio contributo per mantenere in continuazione quel clima  goliardico  quasi sempre allegro , di cui mi picco  esserne uno dei promotori. Fra le innumerevoli situazioni esilaranti e tra le migliaia di battute  ne voglio ricordare una particolarmente simpatica legata ad una figura mitica del bar : l’uomo della radio tutto il calcio minuto per minuto : il vecchio Berto.  Dall’aspetto segaligno , il viso solcato da mille rughe , dita  ingiallite dall’immancabile nazionale ciondolante dalle labbra anche mentre parlava , ci ricordava spesso le sue avventure africane e non mancava mai di sottolineare la sua antipatia nei confronti delle numerose scimmiette , volgari , oscene petulanti e rompiballe, soprattutto quando si cacciava, perché facevano scappare le prede  con improponibili  versi. Era stato piazzato proprio vicino al bancone del bar, dove si sorseggiava il caffè del Nicola , un flipper , novità dell’anno. Il Riccardo, il mago del totocalcio , ne  fu praticamente soggiogato e si mise a giocare con un'assiduità davvero inusuale per un tipo come lui poco propenso a questo tipo di diversivi. Un giorno mentre si dimenava al flipper rivolgendosi al Berto disse: “ Caro Berto non mi dirai che anche in Africa c’erano  i flipper!!” .  Al che la risposta del Berto : “ Come no! Ce n’erano molti ! Solo che ci giocavano solo le scimmie!”  Le risate che ne seguirono mi risuonano ancora nelle orecchie!

 

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